miglior prodotto per sbiancare i denti

Lo miglior prodotto per sbiancare i denti è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. A questo primo tipo di sbiancamento, cosiddetto “cosmetico”, si affiancano altri tipi di sbiancamenti utili per risolvere discromie dentali, anche severe, dovute a patologie sistemiche (per esempio la fluorosi, disordini ematici, etc) oppure agli esiti di terapie con alcuni tipi di antibiotici (ad esempio, le tetracicline). I prodotti che vengono utilizzati a tal fine contengono principalmente perossido di idrogeno e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti.

sbiancare denti naturalmente

Sbiancamento Denti fai da te, è Pericoloso?

Di cose da dire ce ne sono tante. E non vorrei perdermi in spiegazioni chimiche o troppo scientifiche ma spiegarti quel che serve sapere prima di affrontare la spesa per un trattamento sbiancante!
Cominciamo a sfatare un po’ di chiacchiere da bar che sembrano radicate nelle convinzioni dei pazienti.
Innanzitutto sbiancare i denti non significa passare da questo a questo

L’estetica dentale non è data solo dal colore dei denti!
E i trattamenti sbiancanti sono sconsigliati in persone che hanno troppe otturazioni o corone in ceramica nel settore anteriore perché queste riabilitazioni non si schiariscono e dopo lo sbiancamento vanno rifatte. Ma se poi il trattamento va incontro a una recidiva poi bisogna impazzire per mantenere l’integrazione del colore delle ricostruzioni rifatte a caro prezzo.
Esistono poi discromie legate all’assunzione da piccoli di antibiotici (di solito tetracicline).

Queste alterazioni del colore non subiscono grandi miglioramenti con lo sbiancamento. O meglio, i denti si schiariscono ma mantengono la base grigio-bluastra-rossastra, solo in tonalità più chiare.
In queste condizioni consiglio senz’altro di prendere in considerazione riabilitazioni con faccette. Se non sai cosa sono, leggi l’articolo dedicato a questo argomento sul blog.
Punto due. I denti non si sbiancano facendo la detartrasi! Molti pazienti non sanno che il trattamento sbiancante non consiste nello spruzzare del bicarbonato alla fine della seduta d’igiene! Certo, quella procedura rimuove anche le macchiette più difficili, ma un conto è smacchiare i denti e pulirli, un altro è cambiarne la tinta!
Terza cosa. I dentifrici, i collutori e i trattamenti da farmacia o supermercato per sbiancare i denti non servono a niente! O meglio, prima di beccarmi una denuncia per diffamazione dalle ditte che li producono ????, possono aiutare a mantenere un trattamento sbiancante professionale, ma non illuderti che se hai i denti marroni diventeranno bianchi spazzolandoli 10 volte al giorno con un dentifricio!
Quarta osservazione, che in realtà è un consiglio: non usare i rimedi della nonna o fai da te! Alcune persone lavano i denti con il bicarbonato, passano la buccia del limone sui denti e chi più ne ha più ne metta! Tutti questi sistemi ottengono risultati, ma lo fanno danneggiando la struttura dei denti attraverso un meccanismo di abrasione chimica o meccanica! Certo, quando rimuovi lo strato superficiale del dente o lo erodi con acidi in una prima fase ottieni di sbiancare un po’ il dente, ma ti faccio vedere cosa ottieni quando lo smalto che desideravi avere bianco lo avrai consumato completamente!

Quindi se lo stai facendo fermati e rivolgiti a un dentista!
LO SBIANCAMENTO DENTALE SI OTTIENE ATTRAVERSO L’APPLICAZIONE PER UN DIVERSO PERIODO DI TEMPO, A SECONDA DELLA TECNICA, DI ACQUA OSSIGENATA A DIVERSE CONCENTRAZIONI. PUNTO.
Circolano tanti timori sullo sbiancamento professionale che rendono i pazienti diffidenti su questa procedura…Dopo aver fatto il mio solito blabblabbla per spiegare in cosa consiste lo sbiancamento la domanda che mi viene fatta nel 90% dei casi è:
“ma non danneggia i denti?”
LA RISPOSTA E’ NO!
Per sbiancare i denti si utilizza acqua ossigenata ad alti volumi che può essere usata in forma di gel puro o rilasciata a contatto con la saliva sotto forma di perossido di carbammide. In ogni caso non si tratta di acidi che erodono i denti ma solo di sostanze che con un’azione ossidativa agiscono sulle sostanze che determinano la presenza di discromie nei denti. E spesso gli sbiancanti contengono anche fluoro che viene aggiunto dai produttori per la sua azione desensibilizzante, che però agisce anche come rimineralizzante per lo smalto e previene o blocca lo sviluppo delle carie! Quindi non si tratta né di un acido che intacca lo smalto, né della sensibilità legata all’aggressione di batteri sul nervo, per cui la situazione è sempre reversibile in poco tempo!

Addirittura di recente una ragazza mi diceva che la sua dentista l’aveva avvertita che lo sbiancamento si può fare solo una volta nella vita!????????????
Ma mi chiedo come vengano in testa certe corbellerie a qualche collega! Quindi si tratterebbe di un’attenta strategia del paziente che può giocarsi il jolly del pericolosissimo sbiancamento solo una volta nella vita e quindi deve selezionare bene il momento in cui gli serve di più! ???? Bah!
La convinzione che lo sbiancamento danneggi i denti probabilmente è legata al fatto che alcune persone sviluppano una sensibilità forte al freddo o spontanea nel corso del trattamento sbiancante.
Questo fenomeno è molto soggettivo. Alcuni pazienti potrebbero sbiancare i denti per un mese, altri dopo un giorno si arrendono e interrompono il trattamento.
Di recente ho avuto una paziente imbestialita che voleva le restituissi i soldi dello sbiancamento perché non l’avevo informata che avrebbe generato DOLORI LANCINANTI! Avevo solo detto “sensibilità” che poteva rendere necessario interrompere il trattamento per uno o due giorni ma forse, diceva la paziente, non conoscevo la differenza tra sensibilità e dolore insopportabile, e lei che insegnava lingue la conosceva bene!!! Sicuramente io non conosco l’italiano, anche se ho fatto il classico, diplomandomi a pieni voti, ma riconosco senz’altro un paziente rompiscatole e attacca grane! ????
Naturalmente non ho restituito un bel niente, visto che avevo spiegato della sensibilità prima io durante la visita, poi la segretaria che ha presentato il preventivo, poi l’igienista che ha consegnato le mascherine e il gel per sbiancare i denti e infine, tanto per sicurezza il foglio di istruzioni che ho personalmente scritto per evitare che il paziente una volta a casa si dimenticasse tutti gli avvertimenti dati! Il tutto condito da un CONSENSO INFORMATO!
Ma per ripicca dichiarata dalla paziente, che ha detto alla segretaria che avrebbe parlato bene di noi se le avessimo ridato i soldi e invece ci avrebbe massacrati con passaparola e recensioni negative in caso contrario! E così adesso mi ritrovo un po’ di commenti negativi qua e là per internet dove per questo episodio la mia clinica si è beccata anche uno zero per la puntualità, uno zero per convenienza, uno zero per la disponibilità (paziente vista tre volte in urgenza di cui una senza nemmeno aver chiamato ma presentandosi alle 7:45 di mattina davanti allo studio!)
I pazienti a volte possono essere odiosi e insopportabili più di quanto possa esserlo l’odiato dentista per il paziente, credimi! ????
Ma sto divagando. Il punto è lo sbiancamento non danneggia i denti ma può dare sensibilità (o dolori lancinanti e insopportabili ????)che comunque passa entro uno o due giorni dopo aver interrotto il trattamento.
Per diminuire questo fastidioso fenomeno esistono desensibilizzanti che nel mio studio diamo assieme allo sbiancante da mettere per una o due notti al posto del gel sbiancante per poter portare a termine il trattamento.
In altri casi facciamo venire in studio il paziente per fare delle applicazioni di fluoro.
Ma se nonostante questo non riesci a sopportare il fastidio mettiti il cuore in pace e tieniti i denti gialli! Non morirai di sicuro per questo!
Veniamo all’ultima ma importante considerazione.
Avrai notato che ho parlato tutto il tempio di mascherine, gel sbiancante, di trattamento da fare a casa.
Non ho parlato di laser, di luce a led, di trattamento alla poltrona.
Ti spiego perché: SEMPLICEMENTE IL TRATTAMENTO ALLA POLTRONA NON FUNZIONA!
Non c’è laser che tenga.
Qui insorgeranno tutti gli igienisti e dentisti che fanno dello sbiancamento alla poltrona con luci, laser e cotillon una missione di vita, perché quel che ho affermato non è vero e questi sono i trattamenti migliori!
Ma questo blog è un blog di informazione per il paziente per essere consapevole di come stanno le cose e voglio dirti le cose come stanno secondo la mia esperienza.
Io lavoro da 11 anni. Ho provato molti sistemi sbiancanti professionali da applicare per mezz’oretta in bocca in una sola seduta.
Fanno scena, questo è sicuro.
E quando finisci il paziente esce entusiasta dallo studio.
Ma ti svelo un segreto.
Durante questi trattamenti si rimane per più di mezz’ora con la bocca spalancata, gli aspiratori e i cotoncini in bocca, un isolamento con una diga liquida posizionata sulle gengive per evitare il contatto accidentale con l’acqua ossigenata che si usa in questi trattamenti perché caustica (per il trattamento alla poltrona si utilizzano concentrazioni di perossido di idrogeno più elevate rispetto a quello domiciliare, come quelle che usa il parrucchiere per decolorare i capelli!).
Dopo tutto questo i denti saranno senz’altro bianchissimi. Ma sai perché?
No, non per lo sbiancante, che in mezz’ora sbianca un po’ ma non può trasformare i tuoi denti in quelli di un attore di Hollywood. E nemmeno per il miracoloso laser, che spesso è semplicemente una luce a led blu che attiva qualche catalizzatore all’interno dello sbiancante più per il calore che sviluppa che non per la luce in sè (ma fa una gran scena, questo è sicuro! La vendono anche associata ai dentifrici ormai, ti lascio immaginare quanto possa essere preziosa e fondamentale! ???? )
Il segreto del risultato clamoroso che vedi alla fine di una seduta del genere è dovuto prevalentemente alla disidratazione dei denti!
I denti disidratati si schiariscono in maniera clamorosa.
Miracolo? Manco per niente! I denti disidratati assumono un aspetto bianco e gessoso. E recuperano la loro tinta in qualche ora, a volte dopo un giorno.
Allora abbiamo imparato due cose. Che l’effetto che vedi alla fine di uno sbiancamento fatto alla poltrona è prevalentemente legato alla disidratazione e che se proprio devi avere i denti scintillanti per un’oretta anziché lavarti i denti coi dentifrici che fanno effetto subito e masticare un chewing gum con lo stesso miracoloso potere fai prima a tenere la bocca aperta, senza respirare dal naso, mettendoti dei rulli di cotone tra le guance e i denti per mezz’oretta a casa prima di uscire! Costo zero e risultato immediato! ????????????
Faccio tanto il figo, ma proprio il qui presente saccentone un annetto fa stava per farsi infinocchiare da un rappresentante che voleva rifilargli l’ennesimo sbiancante miracoloso! L’unico che veniva veramente attivato dalla luce! “Fidati, lo proviamo sulle tue assistenti!”
E così Noemi, la mia segretaria che non era riuscita a finire il trattamento sbiancante per i dolori lancinanti di cui sopra (solo le donne eh? ????)) si è sottoposta al trattamento! E alla fine della seduta…WOW! Non aveva sentito male e i denti erano finalmente bianchi. Pur sapendo che poteva essere un risultato illusorio ho preordinato la lampada (offerte valide solo se le fermi subito, sai com’è…????).

Il giorno dopo i denti erano ancora bianchi ed ero convinto di aver trovato l’elisir dei denti bianchi…Ma 48 ore dopo vedo Noemi e le dico…”mmmmh, ma non mi sembrano più come ieri, o sbaglio?”
E lei “eeeeehmmmm, effettivamente l’ho notato anche io!”
AAAAAAAAAAH! Lo sapevo! Bloccato l’ordine appena in tempo e continuo a consigliare ai miei pazienti dei trattamenti domiciliari.
I trattamenti domiciliari hanno molti più vantaggi.
Innanzitutto costano meno perché il dentista o l’igienista non devono fermare l’attività per un’ora aspettando che il gel faccia effetto girandosi i pollici.
Poi il gel, meno aggressivo per concentrazione di acqua ossigenata, resta a contatto coi denti per molte più ore, visto che il trattamento dura 15 giorni. Secondo te funziona meglio l’acqua ossigenata al 35% per mezz’ora o quella al 15% per 45-100 ore? Non credo avrai dubbi.
Infine la cosa più importante. In caso di recidiva che quasi sempre prima o poi si verifica (per qualcuno dopo 6 mesi, per altri dopo 5 anni), anche in base ad abitudini alimentari o composizione della saliva, è più facile fare un “richiamo”.
Il gel sbiancante infatti viene inserito in mascherine personalizzate che hanno un “serbatoio” per il gel nella zona a contatto con la superficie esterna dei denti. Conservando le mascherine il paziente può farsi dare una o due siringhe di sbiancante dall’igienista durante una seduta di igiene e fare 3-6 giorni di richiamo con un costo minimo. Nel mio studio per esempio faccio pagare giusto le due siringhe perché non mi richiede nessuna spesa e non fa perdere tempo a nessuno.
Quindi il trattamento costa meno, funziona meglio, è più versatile e si può mantenere facilmente e con costi minimi, mentre con lo sbiancamento alla poltrona fare una seconda seduta quasi subito è spesso indispensabile per correggere la recidiva immediata che si vede dopo uno o due giorni e a distanza di tempo in genere il dentista dovrà rifare letteralmente il trattamento, probabilmente a prezzo pieno. Con un po’ di sconto se trovi il dentista elegante…
Certo, i puristi dello sbiancamento mi correggeranno che il trattamento migliore è quello combinato fatto alla poltrona, con il mantenimento a casa fatto con mascherine e gel domiciliare. ????
Sono d’accordo.
Ma così dovrei far pagare ai miei pazienti dai 500 ai 1000 euro per lo sbiancamento per non andare in perdita e non lo farebbe più nessuno.
Io preferisco poter restituire denti bianchi alla maggior parte dei pazienti con risultati più che buoni o ottimi, piuttosto che dare il risultato perfetto e più affidabile a un paziente su 1000.
Così nel mio studio lo sbiancamento alla poltrona non si fa. Se trovi un dentista che lo fa in associazione a quello domiciliare a basso costo vai tranquillo, ma non credo sia una cosa così diffusa a meno che non venga fatta per promozione dello studio.

Ma allora lo sbiancamento domiciliare non ha difetti? No, uno ce l’ha. E’ affidato alla disciplina del paziente che spesso è parecchio negligente e si dimentica di metterlo un giorno sì e l’altro pure, che lo mette un giorno a settimana, che lo fa e poi subito dopo mangia una liquirizia, fuma e poi si fa un bel caffè. ????
E’ quindi importante che il dentista dia tutte le indicazioni e che il paziente si rimbocchi le maniche e metta un po’ di disciplina per una quindicina di giorni…dai, non è difficile!
Sai come si dice: se bello vuoi apparire un po’ devi soffrire!

rimedio naturale per sbiancare i denti

Quel sorriso all’americana che piace Sbiancare i denti? Sì ma con cautela

Per ottenere un sorriso smagliante è necessario sbiancare i denti in modo da eliminare qualunque macchia che intacchi il loro candore immacolato. Può apparire un sogno, specie se questo bianco luminoso non lo abbiamo mai potuto sfoggiare, perché magari la pasta dei nostri denti ha una tonalità più tendente verso il giallastro, e così lo sconforto ci assale. Quante volte siamo andati dal dentista per effettuare la pulizia della nostra dentatura, e siamo ritornati a casa mesti, con i denti certo più sani, liberi da tartaro e placca, ma sempre dello stesso colore… smorto. Così, ci capita di ammirare i sorrisi perlacei degli attori e delle attrici di Hollywood e sognare.Tuttavia, ora esistono metodi, anche casalinghi, per poter ottenere quasi gli stessi risultati. Sistemi che hanno il pregio di rendere bianchissimo lo smalto dei nostri denti, senza intaccarlo o impoverirlo. Vediamo come districarci tra le varie opzioni di sbiancamento dei denti (da effettuare a casa o dal dentista) e i relativi costi. Sbiancamento dei denti: sistemi professionali I sistemi sbiancanti professionali, sono naturalmente sicuri, perché supervisionati dal dentista, che valuta come operare caso per caso (quindi stabilendo la quantità di prodotto sbiancante individualmente, in base alla tipologia dei denti), con i minori effetti collaterali. Inoltre, sono generalmente un po’ più efficaci in termini di durata dell’effetto sbiancante (in media tra i 2 e i 5 anni), ottenuto in un tempo inferiore di trattamento rispetto ai sistemi fai da te. Si può ottenere fino ad uno sbiancamento di 15 tonalità rispetto al colore di partenza dello smalto, grazie all’utilizzo del perossido di idrogeno che non danneggia il dente. Unico difetto, ahimé, i costi, decisamente superiori allo sbiancamento fai da te. Ma vediamo quali sono i trattamenti professionali possibili. • Sbiancamento con mascherina a casa: in pratica, il dentista “costruisce” su misura per il paziente una mascherina a base di gel di perossido di carbammide in percentuali che variano dal 10% al 25% (a seconda dello sbiancamento da ottenere), che dovrà essere indossata di notte per una decina di giorni. In alternativa, se durante il sonno la mascherina dovesse dare fastidio, andrà indossata per almeno 2 ore durante il giorno. Il costo del trattamento si aggira intorno ai 450-500€ • Sbiancamento in-office: si effettua dal dentista e può essere di due tipi • Sbiancamento alla poltrona senza attivazione luminosa • Sbiancamento alla poltrona con attivazione luminosa In entrambi i metodi, viene utilizzato sui denti un gel a base di perossido di idrogeno al 35%, che viene lasciato agire per circa 45 minuti. Nel primo caso, da solo, nel secondo, con contemporanea esposizione ad una sorgente luminosa (lampada alogena, laser, plasma) che ne potenzia e accelera gli effetti. Senza attivazione, la seduta dura un’ora, con attivazione 20 minuti. Con questo trattamento in-office, attraverso una sola seduta è possibile ottenere uno sbiancamento spettacolare fino a 15 tonalità che dura anche 4-5 anni. Logicamente i costi sono un po’ più alti. Per una seduta senza utilizzo di lampada siamo intorno ai 500-600€, per seduta con attivazione, si sale fino a 700€ Sbiancamento dei denti: sistemi “fai da te” In commercio, venduti proprio come farmaci da banco in farmacia, esistono diversi prodotti sbiancanti “fai da te”, che seppure non promettono i medesimi risultati dei trattamenti professionali che abbiamo visto, comunque permettono di sbiancare i propri denti (specialmente se già abbastanza bianchi) in modo molto efficace e sicuro. Vediamoli. • I dentifrici sbiancanti: con un costo di 2-5€, potrete scegliere, invece del solito dentifricio al fluoro, paste più specifiche, che potrete usare tutti i giorni per la vostra igiene dentale e che, in più, vi offriranno un lieve sbiancamento o il mantenimento del bianco naturale dei vostri denti • Strisce: una confezione costa circa 50€ ed è costituita da strisce di polietilene sigillate, all’interno delle quali è posizionato un gel a base di perossido di idrogeno al 6%. Per applicarla (da canino a canino) si deve staccare una linguetta protettiva. Ogni striscia vale per un’arcata, quindi due strisce vanno applicate due volte al giorno (mattina e sera) lasciandole agire per mezzora. Il tutto per due settimane. I risultati sono buoni, specie il colore di partenza non è così disomogeneo. Eventualmente, salvo sensibilizzazioni individuali, si può reiterare il trattamento sbiancamento denti perossido

miglior prodotto per sbiancare i denti è una cosa che vorrebbero tutti. Lo sbiancamento dei denti però è di solito molto costoso e che ovviamente andrebbe fatto solamente in un centro specializzato che risponda a tutti i requisiti previsti. Ma è possibile sbiancare i denti a casa utilizzando soltanto metodi naturali. Ecco i più efficaci:

Uno dei migliori ingredienti che possono essere utilizzati per sbarazzarsi dei denti gialli. Mescola un quarto di cucchiaino di bicarbonato di sodio con un po’ di dentifricio, lavati i denti con questa miscela e risciacqua con acqua tiepida. Fallo una o due volte alla settimana. In alternativa, è possibile combinare il bicarbonato di sodio con succo di limone, aceto bianco, o perossido di idrogeno.

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