miglior prodotto per sbiancare i denti

Lo miglior prodotto per sbiancare i denti è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. A questo primo tipo di sbiancamento, cosiddetto “cosmetico”, si affiancano altri tipi di sbiancamenti utili per risolvere discromie dentali, anche severe, dovute a patologie sistemiche (per esempio la fluorosi, disordini ematici, etc) oppure agli esiti di terapie con alcuni tipi di antibiotici (ad esempio, le tetracicline). I prodotti che vengono utilizzati a tal fine contengono principalmente perossido di idrogeno e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti.

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Sbiancamento Denti fai da te, è Pericoloso?

Diversi trattamenti e costi I trattamenti sbiancanti in commercio, strisce e gel, offrono qualche tono di bianco in più e correggono difetti lievi (macchie da caffè...), ma per poco tempo (massimo un anno). Nessun effetto sbiancante da collutori e dentifrici “whitening” che mantengono il bianco naturale dei denti, ma non li rendono più bianchi. Ne prevengono solo l’ingiallimento. Tutti i sistemi di sbiancamento dal dentista sono efficaci. Si ottiene in media un cambiamento di 7-10 gradi di colore, con differenze notevoli da persona a persona. I risultati a lungo termine variano: alcuni studi sostengono che si ha il 43% della ritenzione del colore acquisito dopo 10 anni, altri sono molto più cauti e parlano di meno del 50% a 1-5 anni. I costi vanno da 300 a 600 euro circa. Quando è meglio non farlo Se hai ponti, corone, grosse otturazioni nei denti frontali non puoi sottoporti a sbiancamento. Anche in presenza di carie o gengive infiammate non si può fare. Il trattamento sbiancante si esegue solo su una bocca sana, quindi prima vanno curate le eventuali patologie. Ipersensibile? Pensaci bene Lo sbiancamento può provocare ipersensensibilità al freddo (e agli stimoli termici e agli zuccheri e agli acidi). Solitamente, questa complicanza sparisce nel giro di pochi giorni e con l’aiuto di prodotti desensibilizzanti. Se soffri già di ipersensibilità, pensaci bene. A casa o dal dentista? Lo sbiancamento si può fare sia nello studio del dentista sia a casa con appositi prodotti e mascherine che ti fornisce il dentista stesso. Il trattamento domiciliare dura più a lungo (2-3 settimane) e prevede l’uso di mascherine, da indossare di notte. Questo sistema dà gli stessi risultati (se non migliori) che si avrebbero sulla poltrona del dentista e generalmente provoca meno effetti collaterali. E, non trascurabile, costa meno. Come scegliere il professionista giusto Il dentista deve farvi una serie di domande sul vostro stato di salute generale e sullo stile di vita (fumo, alcol, ipersensibilità...) per individuare il trattamento giusto. Fate caso se indossa mascherina e guanti quando visita. Per igiene sua e vostra. La prima visita è, di prassi, gratuita (informatevi quando prenotate) e si deve concludere con un preventivo. Se sono necessari lavori complessi, il dentista vorrà una radiografia panoramica. Otturazioni e protesi: occhio all’effetto puzzle Gli agenti sbiancanti, cioè perossido di idrogeno e perossido di carbamide, agiscono solo sullo smalto del dente. Quindi, se hai otturazioni o protesi, l’effetto dello sbiancamento non sarà uguale a quello dei denti e c’è il rischio di un effetto puzzle. Per questo, se otturazioni e protesi sono estese alla maggior parte del settore frontale, lo sbiancamento è controindicato. Per uniformare il colore dei denti è possibile sostituire eventuali otturazioni preesistenti un paio di settimane dopo lo sbiancamento. Pulizia dei denti prima dello sbiancamento Se hai i denti con placca e tartaro e le gengive infiammate, prima di fare lo sbiancamento devi fare la pulizia dei denti e curare l’infiammazione. Fumo, vino rosso e cibi e bevande colorati in genere, vanno evitati perché colorano i denti. A maggior ragione, vanno ridotti al minimo subito dopo lo sbiancamento. Carie? No sbiancamento Per sottoporsi a un trattamento sbiancante è necessario che non ci siano carie. Se le carie sono nel settore frontale dei denti, possono essere necessarie otturazioni provvisorie che saranno sostituite con quelle definitive del colore giusto, qualche settimana dopo lo sbiancamento. A bocca aperta per almeno un’ora Se si fa il trattamento dal dentista bisogna tenere la bocca aperta (con l’aiuto di un apribocca) e stare fermi per 60-90 minuti. A ciascuno il suo bianco Non tutti ottengono lo stesso risultato dopo lo sbiancamento, infatti i denti possono risultare più o meno bianchi a seconda della persona. A volte il trattamento dal dentista non basta e bisogna fare un ulteriore sbiancamento domiciliare per ottenere i risultati attesi. Dura al massimo due anni Una volta sbiancati i denti non restano così per sempre. La durata dello sbiancamento è individuale, ma non va oltre i 2 anni (in genere tra uno e due anni). Per prolungare l’effetto è molto importante l’igiene orale e uno stile di vita sano (niente fumo e poche sostanze colorate). avere denti bianchi

Trattamento sbiancante per denti: informazioni e consigli utili

L'erba aromatica smacchia lo smalto e non ha controindicazioni. È perfetta per i fumatori. La salvia è un rimedio della nonna da recuperare per sbiancare i denti a casa. «Quando leggiamo che per far tornare i denti bianchi possiamo anche strofinarli con una foglia di quest’erba aromatica possiamo fidarci», scrive Gianfranco Aiello, docente di odontoiatria all’Università di Padova, nel suo libro Sorrido ergo sum (Log, con prefazione di Umberto Veronesi). «La salvia funziona senza fare danni. Contiene un olio essenziale che lubrifica la superficie dello smalto, mentre alcuni minerali presenti sulle sue foglie le danno un leggero potere abrasivo. Così la salvia può rimuovere le molecole colorate che si sono depositate sul dente. Per di più, l’olio essenziale che contiene ha anche una certa azione disinfettante e tonifica le gengive, infatti è usato come ingrediente in alcuni dentifrici». Insomma, basta strofinare un paio di volte alla settimana una foglia di salvia fresca sui denti, per un minutino circa. Pro: la salvia sbianca i denti, disinfetta, profuma l’alito, è utile per i fumatori. Contro: nessun rischio e nessuna controindicazione. Quando: non più di due volte la settimana. Costo: meno di 1 euro o nulla (se si ha la piantina sul balcone o si raccoglie in campagna). Durata: l’effetto sbiancante dei denti con la salvia dura alcuni giorni. costo sbiancamento dei denti

miglior prodotto per sbiancare i denti è una cosa che vorrebbero tutti. Lo sbiancamento dei denti però è di solito molto costoso e che ovviamente andrebbe fatto solamente in un centro specializzato che risponda a tutti i requisiti previsti. Ma è possibile sbiancare i denti a casa utilizzando soltanto metodi naturali. Ecco i più efficaci:

Uno dei migliori ingredienti che possono essere utilizzati per sbarazzarsi dei denti gialli. Mescola un quarto di cucchiaino di bicarbonato di sodio con un po’ di dentifricio, lavati i denti con questa miscela e risciacqua con acqua tiepida. Fallo una o due volte alla settimana. In alternativa, è possibile combinare il bicarbonato di sodio con succo di limone, aceto bianco, o perossido di idrogeno.

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