mascherine sbiancanti

Lo mascherine sbiancanti è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. A questo primo tipo di sbiancamento, cosiddetto “cosmetico”, si affiancano altri tipi di sbiancamenti utili per risolvere discromie dentali, anche severe, dovute a patologie sistemiche (per esempio la fluorosi, disordini ematici, etc) oppure agli esiti di terapie con alcuni tipi di antibiotici (ad esempio, le tetracicline). I prodotti che vengono utilizzati a tal fine contengono principalmente perossido di idrogeno e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e delle esigenze del paziente. Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti.

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Come sbiancare i denti in 3 minuti con la curcuma

L'erba aromatica smacchia lo smalto e non ha controindicazioni. È perfetta per i fumatori. La salvia è un rimedio della nonna da recuperare per sbiancare i denti a casa. «Quando leggiamo che per far tornare i denti bianchi possiamo anche strofinarli con una foglia di quest’erba aromatica possiamo fidarci», scrive Gianfranco Aiello, docente di odontoiatria all’Università di Padova, nel suo libro Sorrido ergo sum (Log, con prefazione di Umberto Veronesi). «La salvia funziona senza fare danni. Contiene un olio essenziale che lubrifica la superficie dello smalto, mentre alcuni minerali presenti sulle sue foglie le danno un leggero potere abrasivo. Così la salvia può rimuovere le molecole colorate che si sono depositate sul dente. Per di più, l’olio essenziale che contiene ha anche una certa azione disinfettante e tonifica le gengive, infatti è usato come ingrediente in alcuni dentifrici». Insomma, basta strofinare un paio di volte alla settimana una foglia di salvia fresca sui denti, per un minutino circa. Pro: la salvia sbianca i denti, disinfetta, profuma l’alito, è utile per i fumatori. Contro: nessun rischio e nessuna controindicazione. Quando: non più di due volte la settimana. Costo: meno di 1 euro o nulla (se si ha la piantina sul balcone o si raccoglie in campagna). Durata: l’effetto sbiancante dei denti con la salvia dura alcuni giorni. sbiancamento laser denti

COME SBIANCARE I DENTI: 10 RIMEDI NATURALI PER AVERLI BELLISSIMI

Lo sapevate che l’olio di cocco, tra i tanti benefici che ha per la nostra salute e anche per la cura della nostra pelle, può permetterci di avere i denti più bianchi? Pare sia proprio così: uno studio del 2007 ha svelato che l’olio di cocco è in grado di rafforzare il calcio dei denti e anche di sbiancarli in modo assolutamente naturale. Ma come possiamo sbiancare i denti con l’olio di cocco? Ecco a voi come procedere per un sorriso a prova di selfie! Per sbiancare i denti con l’olio di cocco potete: 1. Fate degli sciacqui, mettendo un cucchiaio di olio di cocco in bocca e facendo i gargarismi tra i denti. Poi sputate. Fatelo al mattino, prima di fare colazione e tenete in bocca per 20 minuti. L’olio di cocco va poi sputato nella toilette, non nel lavandino. A questo punto, lavatevi i denti. Non ingoiate l’olio di cocco. 2. Preparate un dentifricio casalingo all’olio di cocco. Prendete due cucchiai di olio di cocco e mescolateli con 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio. Con questa pasta, lavatevi i denti con il vostro normale spazzolino: pare che i risultati si vedano velocemente! sbiancamento denti perossido

mascherine sbiancanti è una cosa che vorrebbero tutti. Lo sbiancamento dei denti però è di solito molto costoso e che ovviamente andrebbe fatto solamente in un centro specializzato che risponda a tutti i requisiti previsti. Ma è possibile sbiancare i denti a casa utilizzando soltanto metodi naturali. Ecco i più efficaci:

Uno dei migliori ingredienti che possono essere utilizzati per sbarazzarsi dei denti gialli. Mescola un quarto di cucchiaino di bicarbonato di sodio con un po’ di dentifricio, lavati i denti con questa miscela e risciacqua con acqua tiepida. Fallo una o due volte alla settimana. In alternativa, è possibile combinare il bicarbonato di sodio con succo di limone, aceto bianco, o perossido di idrogeno.

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