Denti più bianchi

Denti bianchi e luminosi sono il desiderio di tutti. Ecco come sbiancare i denti con 10 rimedi semplici e naturali per trasformare il desiderio in realtà

Sbiancare i denti non è un problema! Prima di arrivare al punto di non ritorno ed essere costretti a ricorre al dentista, per avere denti bianchi provate alcuni rimedi semplici e naturali da mettere in pratica con regolarità. Ecco come sbiancare i denti con i consigli offerti dalla Natura per avere un sorriso perfetto.

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Quel sorriso all’americana che piace Sbiancare i denti? Sì ma con cautela

Diversi trattamenti e costi I trattamenti sbiancanti in commercio, strisce e gel, offrono qualche tono di bianco in più e correggono difetti lievi (macchie da caffè...), ma per poco tempo (massimo un anno). Nessun effetto sbiancante da collutori e dentifrici “whitening” che mantengono il bianco naturale dei denti, ma non li rendono più bianchi. Ne prevengono solo l’ingiallimento. Tutti i sistemi di sbiancamento dal dentista sono efficaci. Si ottiene in media un cambiamento di 7-10 gradi di colore, con differenze notevoli da persona a persona. I risultati a lungo termine variano: alcuni studi sostengono che si ha il 43% della ritenzione del colore acquisito dopo 10 anni, altri sono molto più cauti e parlano di meno del 50% a 1-5 anni. I costi vanno da 300 a 600 euro circa. Quando è meglio non farlo Se hai ponti, corone, grosse otturazioni nei denti frontali non puoi sottoporti a sbiancamento. Anche in presenza di carie o gengive infiammate non si può fare. Il trattamento sbiancante si esegue solo su una bocca sana, quindi prima vanno curate le eventuali patologie. Ipersensibile? Pensaci bene Lo sbiancamento può provocare ipersensensibilità al freddo (e agli stimoli termici e agli zuccheri e agli acidi). Solitamente, questa complicanza sparisce nel giro di pochi giorni e con l’aiuto di prodotti desensibilizzanti. Se soffri già di ipersensibilità, pensaci bene. A casa o dal dentista? Lo sbiancamento si può fare sia nello studio del dentista sia a casa con appositi prodotti e mascherine che ti fornisce il dentista stesso. Il trattamento domiciliare dura più a lungo (2-3 settimane) e prevede l’uso di mascherine, da indossare di notte. Questo sistema dà gli stessi risultati (se non migliori) che si avrebbero sulla poltrona del dentista e generalmente provoca meno effetti collaterali. E, non trascurabile, costa meno. Come scegliere il professionista giusto Il dentista deve farvi una serie di domande sul vostro stato di salute generale e sullo stile di vita (fumo, alcol, ipersensibilità...) per individuare il trattamento giusto. Fate caso se indossa mascherina e guanti quando visita. Per igiene sua e vostra. La prima visita è, di prassi, gratuita (informatevi quando prenotate) e si deve concludere con un preventivo. Se sono necessari lavori complessi, il dentista vorrà una radiografia panoramica. Otturazioni e protesi: occhio all’effetto puzzle Gli agenti sbiancanti, cioè perossido di idrogeno e perossido di carbamide, agiscono solo sullo smalto del dente. Quindi, se hai otturazioni o protesi, l’effetto dello sbiancamento non sarà uguale a quello dei denti e c’è il rischio di un effetto puzzle. Per questo, se otturazioni e protesi sono estese alla maggior parte del settore frontale, lo sbiancamento è controindicato. Per uniformare il colore dei denti è possibile sostituire eventuali otturazioni preesistenti un paio di settimane dopo lo sbiancamento. Pulizia dei denti prima dello sbiancamento Se hai i denti con placca e tartaro e le gengive infiammate, prima di fare lo sbiancamento devi fare la pulizia dei denti e curare l’infiammazione. Fumo, vino rosso e cibi e bevande colorati in genere, vanno evitati perché colorano i denti. A maggior ragione, vanno ridotti al minimo subito dopo lo sbiancamento. Carie? No sbiancamento Per sottoporsi a un trattamento sbiancante è necessario che non ci siano carie. Se le carie sono nel settore frontale dei denti, possono essere necessarie otturazioni provvisorie che saranno sostituite con quelle definitive del colore giusto, qualche settimana dopo lo sbiancamento. A bocca aperta per almeno un’ora Se si fa il trattamento dal dentista bisogna tenere la bocca aperta (con l’aiuto di un apribocca) e stare fermi per 60-90 minuti. A ciascuno il suo bianco Non tutti ottengono lo stesso risultato dopo lo sbiancamento, infatti i denti possono risultare più o meno bianchi a seconda della persona. A volte il trattamento dal dentista non basta e bisogna fare un ulteriore sbiancamento domiciliare per ottenere i risultati attesi. Dura al massimo due anni Una volta sbiancati i denti non restano così per sempre. La durata dello sbiancamento è individuale, ma non va oltre i 2 anni (in genere tra uno e due anni). Per prolungare l’effetto è molto importante l’igiene orale e uno stile di vita sano (niente fumo e poche sostanze colorate). sbiancamento denti tecniche

Come sbiancare i denti: 5 metodi che funzionano

Se non andate spesso dal dentista, se fumate da molti anni, se bevete molto tè, caffè o altre bevande scure, è possibile che i vostri denti si siano ingialliti, conferendovi un aspetto poco attraente che potrebbe non farvi venire molta voglia di sorridere. Oltre alle cause appena descritte, i denti possono macchiarsi anche in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, come, per esempio, alcuni antibiotici, oppure a causa di alimenti grassi, bacche o additivi alimentari. Nel presente articolo vi daremo alcuni consigli utili e naturali affinché i vostri denti tornino ad avere quel bel colore chiaro e brillante che tanto vi manca. In questo modo, potrete sfoggiare più spesso il vostro sorriso. Consigli per sbiancare i denti Polpa di fragola Si tratta di un procedimento abbastanza semplice da realizzare: bisogna solo prendere una piccola quantità di polpa di fragole e strofinarla sui denti per cinque minuti, alla fine dei quali potete sciacquare molto bene la bocca ed utilizzare il filo interdentale per togliere eventuali semi rimasti tra i denti. Bicarbonato di sodio Per realizzare lo sbiancamento con il bicarbonato di sodio, dovete aggiungere un po’ di questa polvere al dentifricio che utilizzate regolarmente e lavare i denti; dopo, ricordate di sciacquare abbondantemente la bocca. Tuttavia, fate molta attenzione a diluire bene il bicarbonato prima dell’utilizzo (un cucchiaio in un bicchiere) e ricordate di non farne un uso prolungato (non più di un risciacquo ogni 10-15 giorni). In caso contrario, potrebbe erodere lo smalto e mettere a rischio la salute dentale. Succo di limone Per sbiancare i denti con il limone, dovete fare degli sciacqui di acqua e succo di limone, se volete aumentarne l’azione, potete aggiungere il succo al bicarbonato di sodio secondo la procedura già descritta. Dopo aver fatto degli sciacqui con questa soluzione, sciacquate la bocca con abbondante acqua fredda. Come per il bicarbonato di sodio, si sconsiglia l’uso eccessivo di questo metodo sbiancante, poiché a lungo andare può erodere lo smalto dei denti. Gli sciacqui vanno effettuati non più di una volta alla settimana, avendo la cautela di attendere circa un’ora prima di lavarsi i denti con spazzolino e dentifricio, per limitare gli effetti corrosivi dell’acido ascorbico. Aceto di mele Lo sbiancante a base di aceto di mele si prepara nel seguente modo: diluite in mezzo bicchiere d’acqua un cucchiaio di aceto di mele e con esso eseguite qualche risciacquo. Alla fine, sciacquate con abbondante acqua fresca. Ripetete la procedura non più di una/due volte alla settimana. Buccia di arancia e foglie di alloro Si tratta di un metodo molto efficace anche se non molto conosciuto. Per realizzarlo, bisogna tritare delle bucce d’arancia con alcune foglie di alloro; dopo, strofinate questa pasta sui denti, cercando di raggiungerli tutti. Una volta finito, dovete sciacquarvi molto bene con acqua fresca. Trucchi per mantenere i denti bianchi • Cercate di masticare con certa regolarità mele, sedano, carote e broccoli. • Dovete lavare i denti almeno tre volte al giorno. • Cercate di evitare le bevande scure e il fumo. Se bevete una di queste bevande, dovete lavarvi i denti o perlomeno sciacquarvi subito dopo averlo fatto, in modo da evitare la comparsa di macchie sui denti. NOTA: Si raccomanda di non abusare di questi rimedi naturali, poiché un’eccessiva applicazione (soprattutto nel caso del limone e del bicarbonato) può causare l’effetto contrario sui denti (se applicato troppo spesso ed in maniera esagerata). Vi invitiamo a realizzare queste procedure con la giusta attenzione e misura! Allo stesso modo, consigliamo di rivolgervi ad un dentista nel caso in cui vogliate effettuare un trattamento più specializzato. sbiancamento laser denti

Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte del perossido di idrogeno o di carbammide nel momento in cui viene posto a contatto con i denti. Queste molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia, e dunque rendendole non più visibili. Lo sbiancamento dentale agisce solo sui denti naturali, non agisce su corone protesiche, otturazioni o qualsiasi altro materiale da restauro presente nel cavo orale. Dopo il trattamento sbiancante, eventuali corone protesiche od otturazioni potranno essere maggiormente visibili in quanto non più adeguate al nuovo colore raggiunto dai denti naturali. In tal caso potranno essere sostituite con altre dello stesso colore dei denti sbiancati.